È molto difficile per me parlare di Jacqueline Ryan… non vorrei sembrare troppo esagerata negli apprezzamenti. Comunque vado. Ho scoperto Jacqueline – artista della gloriosa generazione dei quarantenni, inglese ma da anni in Italia, a Todi, per la precisione – in un libro che si chiama Adorn New Jewellery che avevo comprato per caso ad Anversa. Mi aveva colpito un pendente oblungo tutto corolline smaltate azzurre… Impossibile resistere, sono dovuta ad andare a vederlo di persona. E non è stato che l’inizio della scoperta del lavoro di un’artista che così,…

Ciao a tutti ricomincio da oggi a pubblicare il frutto dei miei incontri estivi con il gioiello contemporaneo e i suoi artisti! Si parte con le emozionanti spille di Jacqueline Ryan (online tra qualche ora). Nei prossimi giorni Claude Chavent e Giovanni Corvaja.

Le immagini delle sue creazioni di matite colorate in sezione sono ultimamente tra le più cliccate nei blog e nei siti di gioiello contemporaneo. Perché mettono allegria, perché ti riportano alla gioia delle elementari quando, il primo giorno, si arrivava con l’astuccio perfetto e si poteva disegnare l’arcobaleno in tutte le sue sfumature. Si chiama Maria Cristina Bellucci la creatrice di questi momenti d’infanzia e di allegria. Il suo lavoro non l’ho scoperto navigando su internet, ma nella galleria Alternatives a Roma (avete il link nella sezione Gallerie). Il flash…

Non so se avete visto District 9. Alieni bruttini simili ad aragoste giganti, buongustai della spazzatura, vivono sulla terra in un ghetto. Certo non amati dagli umani devono sloggiare dal loro insediamento e… per farla breve, a rimetterci è anche un incauto evacuatore contaminato da un liquido nero spaziale che lo trasforma in alieno-astice. La trasformazione comincia dalla mano. A seguire tutto il corpo. Che c’entra con il gioiello? C’entra. La scena è sempre Senigallia alla mostra del Gioiello contemporaneo e nel cortile oltre al Gioiello modulare vedo: un trespolino…

Allora, sì sono stata a Senigallia appositamente per vedermi i 34 orafi all’opera con il gioiello contemporaneo. Caldo bestiale. Scenario: piazza principale di Senigallia, di fronte a una fantastica rocca ovvero una bella fortificazione con il fossato attorno dove oggi – addio principi, belle addormentate e fate – ci fanno il classico mercatino con bancarella preconfezionata. Peccato. Ma torniamo a noi: insomma la mostra sul Gioiello contemporaneo, aperta solo di sera – tanto di giorno qui si va al mare ­– era piazzata benissimo, in pieno centro, nel bel palazzetto…

Guardate questa. È una foglia di ginko biloba. A casa mia (ho fatto un’indagine) questo nome fa pensare: A) a un ingrediente di shampoo-bagnoschiuma. B) a una tisana. Niente di tutto questo è molto romantico. Eppure guardate è una forma bellissima, una specie di mini ventaglio che ha ispirato un’artista inglese, Michelle McKinney, che ha creato questi gioielli impalpabili qui sotto. E con questa proposta la brava Michelle ha stracciato gli altri 5 artisti finalisti suoi compatrioti al concorso per la realizzazione del regalo ufficiale del padiglione del Regno Unito…

Mi ha colpito moltissimo la forza della storia di Tsolmandakh Munkhuu, artista che viene dalla Mongolia e abita a Parigi. La sua passione, che ha scoperto all’improvviso o meglio che aveva da sempre, ma che non aveva avuto coraggio di seguire, nasce solo tre anni fa per caso osservando gli studenti che frequentavano la caffetteria della famosa Ecole des Arts décoratifs, dove lei lavorava. Poi anche per lei la scelta, anzi il bisogno di seguire questa passione incontrastabile, divorante, totale. Studia, cuce, disegna, recupera.  La sua è moda, certo, ma…

Sì ok il titolo fa un po’ film a episodi degli anni Cinquanta, comunque è in tema con l’estate. La segnalazione però è importante: per vedere una serie infinita di gioielli, incontrare gli artisti che li hanno creati e magari chiacchierare fino all’alba c’è “Gioiello contemporaneo in mostra”. Si fa a Senigallia (quindi mare, spiaggia, voglia di vacanza, benissimo) e l’idea l’ha avuta – l’anno scorso, questa è la seconda edizione – un bel gruppone di artisti orafi un po’ per ritrovarsi come una banda di vecchi amici e un…

Ma come si fanno questi gioielli al titanio? Con le tecniche tradizionali tipo microfusione, tagli, stampi stile oro? Macchè. È Stefania Lucchetta artista-designer di Bassano del Grappa e veterana (dal 2006) dell’uso del titanio per i suoi gioielli che mi spiega come funziona: “Amo il grigio, il colore naturale di questo metallo durissimo e leggerissimo che permette di realizzare anelli di grandi dimensioni che non pesano al dito“, comincia. Poi entriamo nel tecnico. Mi parla di “modelli di progettazione tridimensionale“, di “prototipazione rapida”. Per me, formule magiche. Si passa poi…

Mi fa piacere di potervi subito segnalare una mostra che si è aperta pochi giorni fa alla Triennale di Milano (Viale Alemagna, 6) che si intitola Titani Preziosi: tra tecnologia e ornamento. Avevo letto l’informazione sul sito dell’Associazione Gioiello Contemporaneo e mi sono documentata. La mostra (dura fino al 1 agosto) è dedicata al titanio, cioè al metallo e ha una sezione specifica sui gioielli realizzati con questo materiale. Per la precisione i gioielli sono 33 e gli artisti sono questi: Alessia Ansaldi, Patrizia Bonati, Massimiliano Bonoli, Fabio Cammarata, Monica…

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