La prima volta che ho preso in mano una creazione di Claude Chavent ero nella galleria di Hélène Porée a Parigi. Me lo ricordo benissimo era un pendentif rotondo, leggermente bombato con un foro centrale. Dava l’idea di una simpatica e ingannevole pienezza. Ne ricordo poi un altro, oro e nero, con un motivo un po’ optical e deformato in larghezza. Anche in questo c’era l’illusione birichina di chissà quale profondità prospettica ma al tatto la scoperta di una assoluta piattezza. Ero entrata nel regno di una geometria bidimensionale, del segno…

Ero a Firenze per incontrare vari artisti di cui vi dirò nei prossimi giorni e sono capitata proprio nel giorno in cui ben due eventi di gioiello contemporaneo si svolgevano in città. Beata, direte voi. Vi dico subito il primo (nel senso che si è svolto prima nella serata) cioè l’inaugurazione di una mostra di ritratti di personaggi – che fanno parte della vita culturale di Firenze – con indosso gioielli di artisti come Andrean Bloomard, Lucia Massei, Doris Maninger, Ruud Peters. Queste immagini sono state pubblicate nel numero di…

Forse i baffoni più famosi sono quelli dell’imperatore Francesco Giuseppe. Folti e aristocratici. Hercule Poirot, l’ispettore belga, ne fa un punto d’orgoglio mettendoli in piega di notte con reggi baffi. Anche Monna Lisa ne ha un paio, lunghi e sottili che Marcel Duchamp le ha appioppato con irriverente determinazione. Eugenia Ingegno, giovane creatrice di gioielli, li ama, i baffi – dico – e ci si diverte utilizzandoli come motivo decorativo in stoffa, silicone e resina, metallo, da mettere al collo. Ma il divertimento continua perché Eugenia contestualizza il suo “progetto…

Quando andavo alle elementari era il tema che maestra ci somministrava in questo periodo (da scegliere tra  “Descrivi i tuoi compagni di classe” oppure “Le mie vacanze”). Dei classiconi del genere. Ma rassicuranti, anche se lo svolgimento aveva molto raramente qualche spunto originale. Bando alle digressioni. Insomma, con questo spirito di rimembranza nel cuore e golfino sulle spalle mi faccio un giro su internet e nel sito di una bellissima galleria di Amsterdam Rob Koudijs (vista a Collect a Londra dove portava le opere di Ted Noten, tra l’altro) vedo…

Tutti i gioielli per poter essere davvero apprezzati dovrebbero essere visti da vicino, da molto molto vicino. Questo vale ancor di più quando si tratta delle opere (non posso chiamarle solo gioielli, mi sentirei un po’ sacrilega) di Giovanni Corvaja. Per le sue serve un lentino da orafo. Ma anche una normale lente d’ingrandimento va bene. Già le sue creazioni sono stupefacenti, ma non riesci a capirle fino in fondo se non le guardi come le ha guardate lui nel momento della creazione… quasi al microscopio. A me è successo…

Questa volta la galleria modenese Mies espone i lavori di un orafo fiorentino (rappresentato anche al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, tra l’altro). Titolo: Micromondi – i gioielli magici di Stefano Alinari. Si parla di magia. Mi piace l’idea del talismano. Della pietra che ha un significato segreto, un messaggio, un “potere”. Vedo alcune fotografie. Mi piace il contrasto dei colori del gioiello che diventa una piccola storia, una fiaba. Con le poche immagini che ho disposizione non riesco a farmi un’idea personale… ma certo sono incuriosita. Non mi…

Gli inglesi sono formidabili. Se questa affermazione vi lascia perplessi datemi il tempo di spiegare di cosa sto parlando e mi darete ragione. Sono formidabili nel senso che sono bravissimi a sostenere, supportare, lanciare, promuovere le applied arts: la ceramica, il vetro, i tessili e appunto l’oreficeria. Intanto hanno una formazione accademica di alto livello anche in tutte queste materie, un altisonante Royal College of Art (che già solo dici Royal e ti fa subito roba seria) e poi hanno un ente nazionale come il Crafts Council che favorisce lo…

Quest’estate sono stata alle grotte di Pech Merle in Francia nel dipartimento del Lot. E vai con pitture rupestri fantastiche, cavalli a pallini, impronte di mani, bisonti. Non vi dico gli ohhh e gli uhhh di ammirazione del gruppetto dei 25 visitatori ammessi. A coronare tutto questo incanto si è aggiunto un dettaglio in stile “gioiello” a me molto caro… Infatti una zona di questa enorme grotta fa bella mostra di sé una serie grosse perle frutto del lavoro dell’acqua  che ha creato con il passare  del tempo attorno ai granellini…

È molto difficile per me parlare di Jacqueline Ryan… non vorrei sembrare troppo esagerata negli apprezzamenti. Comunque vado. Ho scoperto Jacqueline – artista della gloriosa generazione dei quarantenni, inglese ma da anni in Italia, a Todi, per la precisione – in un libro che si chiama Adorn New Jewellery che avevo comprato per caso ad Anversa. Mi aveva colpito un pendente oblungo tutto corolline smaltate azzurre… Impossibile resistere, sono dovuta ad andare a vederlo di persona. E non è stato che l’inizio della scoperta del lavoro di un’artista che così,…

Ciao a tutti ricomincio da oggi a pubblicare il frutto dei miei incontri estivi con il gioiello contemporaneo e i suoi artisti! Si parte con le emozionanti spille di Jacqueline Ryan (online tra qualche ora). Nei prossimi giorni Claude Chavent e Giovanni Corvaja.

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