È stata una bella esperienza la visita di quest’estate al Museo del Bijou di Casalmaggiore. Permette una riflessione sull’aspetto ludico e spensierato della bigiotteria: oggetti ben fatti, con un’idea dentro, gradevoli da portare, facili da comprare dato il prezzo non troppo elevato, realizzati in materiale non prezioso ma di buona qualità e riproducibili in buona quantità. Trovo questo concetto di facile riproducibilità o almeno di una progettualità dell’oggetto che lo rende replicabile senza troppo stress, un aspetto non secondario sul quale puntare. In questo ambito della bigiotteria – che a…

Ultimo appuntamento di Padova allo Studio GR20 di Graziella Folchini Grassetto. La mostra si chiama Kitsch tra Arte e Ornamento. Dieci gli artisti, estremamente noti a livello internazionale, che si esprimono negli stili più diversi tra loro, da Helen Britton a Karl Fritsch da David Bielander a un Ruud Peters, inaspettato in questo contesto,  con la sua Serie Anima. La mostra è uno spunto stimolante per una riflessione sul concetto del kitsch e, in maniera più ampia, sul gusto e sull’estetica contemporanea. Un tempo kitsch voleva dire paccottiglia melensa di origine disparata…

Siamo sempre nella stessa giornata. Andiamo allo Studio di Alberta Vita che ospita la mostra dell’orafa spagnola Pilar Garrigosa. Pietre dure e “calore”. Di sopra e di seguito le mie foto. Altra tappa al Marijke Studio con una mostra di cui vi ho già parlato alla fine di ottobre. Sono anelli prevalentemente, tutti i  fila indiana, di Bettina Dittlmann e Michael Jank. Cicciotti o sottilissimi… e ora ecco le foto dal vero.

Siamo sempre alla giornata di ieri con l’appuntamento OnOff di gioiello ospitato nello Studio Immagine di Luciano Tomasin e organizzato dall’AGC-Associazione Gioiello Contemporaneo. Mi piace tantissimo l’idea della mostra estemporanea. Funziona così: gli artisti arrivano, ciascuno con un gioiello. Ogni gioiello è allestito in una mini bacheca monopiazza con un numero e senza nome dell’autore. Siamo alla fase ON. Il pubblico arriva pure, si fa un giro, guarda, commenta tra sé, esprime un giudizio nella sua testa e scrive il numeretto prescelto su un bigliettino di carta, lo piega e…

Programma intenso a Padova dove dalle 11 di stamani ha avuto inizio una giornata full time sulla gioielleria contemporanea. Ho cercato di andare a vedere un po’ tutto. Ora ho esaurito energia e parole. E ho deciso di scaricare sul computer le foto e darvi in diretta una bella carrellata di immagini senza parole. Allora fate finta di essere davanti a quei bellissimi reportage del sito del New York Times tipo Manhattan sotto la neve o Jogging a Central Park. E beccatevi queste. Piccola introduzione comunque per dire che la…

Mi ricordo di quando a scuola cominciai a leggere le prime righe di L’uomo dal fiore in bocca di Pirandello. Ero curiosa di sapere perché l’autore avesse voluto dare proprio questo nome al suo personaggio (l’altro, è un pacifico avventore). Mi immaginavo forse di incontrare un precursore dei figli dei fiori. Poi, l’inaspettato svelamento della malattia, del suo nome e la spiegazione di tutti i perché. Mi ricordo esattamente quell’attimo di disillusione, sorpresa e paura davanti a una realtà che mi era parsa tutta diversa. È rimasta nella memoria questa…

Li ho visti e presi in mano la prima volta un po’ più di un anno fa alla Galleria Mies di Modena. Sto parlando dei gioielli (in particolare erano orecchini) allegri, colorati, brillanti e dalla forma pienotta, ma leggerissimi, di Gian Luca Bartellone che firma la sua collezione Body Furnitures. Leggeri sì, perché sono fatti di cartapesta (non facile da capire a prima vista). Per me il loro valore (e l’originalità) sta proprio nell’impiego di questo materiale. L’oro e le pietre preziose, che li compongono, passano in secondo piano. Qui…

Non so se avete visto il film Melancholia di Lars von Trier. Ovvero come la catastrofe può essere pacata nella sua inarrestabile incombenza che non permette fuga. Bella anche, piena di angoscia e muta… Puntini di sospensione, sì proprio così. Dopo i quali ci può essere di tutto ma – e questa è la cosa che fa più paura – anche niente. E neppure nessuno lì a raccontarti che dopo non c’è niente. Ho frequentato i gioielli di Renzo Pasquale (classe 1947, rappresentate doc della Scuola di Padova dove ha…

Vi parlo di aste quindi, di aste di beneficenza. Prendete nota per favore ce ne sono due in programma a Firenze. Gioielli per la ricerca il 22 ottobre alle 15.30 al Museo della Specola a favore della Onlus FiorGen (Fondazione Farmacogenomica). I gioielli, oltre 50, che saranno battuti all’asta (da Stefano Marchetti a Graziano Visintin a Nel Linssen) sono stati raccolti dalla scuola di gioielleria Le Arti Orafe ed esposti in parte al Museo della Specola (durante Firenze Preziosa e Preziosa Young, di cui vi ho già parlato) e in…

Stampare una foto in bianco e nero è dare vita a una realtà che non esiste. Guardare gli oggetti al chiaro di luna significa ricrearli immaginando con la fantasia quello che l’occhio non può vedere. Ascoltare Mari Ishikawa, artista giapponese, 47 anni (che abita a Monaco da anni ormai) che parla dei suoi gioielli è restare sospesi su questa lama d’argento tra il mondo della luce e quella della penombra, del grigio appunto. Non a caso in giapponese pare ci siano 100 parole diverse per indicare le altrettante tonalità di…

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