Ho parlato delle mostre collettive qui a Monaco, ma non crediate che manchino le personali. Passeggiata in giro per la città a trovare l’orafo Michael Becker, maestro di millimetrica bellezza. Con il braccialetto che piace sempre tanto a me con i lapislazzuli e che non mi stancherò mai di fotografare.
Un sole di primavera, un cielo azzurro. Uccellini coloratissimi chiusi su loro stessi dormono appollaiati sul muro. Ma se ti avvicini in silenzio per guardarli meglio ti accorgi che sono invece piccoli pendenti coloratissimi con un fascino astratto da cartone animato. Guardateli. Avrete voglia di toccarli tutti per farli volare.
L’importante è esporre: si trova un luogo che può essere, nel più istituzionale dei casi, una galleria, un centro di cultura, una chiesa, un museo, ma anche un’officina, un appartamento, una serra, una bicicletta… il resto va da sé.
Qui a Monaco tutti o quasi presentano in gruppo, per nazionalità, sesso, affinità o contrasti. Vi voglio mostrare qualche immagine di due presentazioni collettive tutte al femminile.
Parlando di giraffa, eccola qui che spunta e torna da un viaggio. È lei che governa la spilla di Robert Baines artista orafo australiano e alle volte si fa accompagnare pure dai cangurini.
Due animaletti così buffi e inconsapevoli di esserlo possono essere i due incontri più simpatici di una giornata di Schmuck qui a Monaco.
Ed ecco a voi: 9 London Makers con A in R; 8together che arrivano da Vienna e il collettivo francese Gla con Jewellery. Tutto da guardare.
Ciò che è appeso a un filo può sembrare precario a volte. A volte leggero. Più leggiadro addirittura come si diceva una volta parlando delle principesse. Non avere una base d’appoggio e come sfondo l’aria ti rende comunque più vulnerabile.
Che sia Willy il Coyote o una costruzione di mattoncini Lego, il nuovo totem dei giorni nostri più che un animale guida “soprannaturale” è un portafortuna sentimentale, una proiezione intima dei nostri piccoli ricordi, dei nostri piccoli luoghi comuni, del nostro piccole essere cocciutamente attaccati a quello che eravamo o avremmo voluto essere da bambini.
Allora nessuno dei gioielli partecipanti all’Herbert Hofmann Preis che avevo fotografato ha vinto! I vincitori che sono stati proclamati oggi pomeriggio alle 17.00 sono: Alexander Blank con Memento juniori per i suoi umoristici talismani, teschi riconoscibili del mondo dei cartoni animati.