Sfogliando l’altra settimana l’allegato M di Le Monde sono rimasta colpita da queste immagini. Sono collage nei quali l’artista inglese punk Linder Sterling mostra una inaspettata vena glamour effetto Avedon sovrapponendo e mescolando le foto degli abiti storici haute couture di Christian Dior con quelle dell’ultima collezione gioielleria Archi Dior realizzata da Victoire de Castellane. Il tutto per presentare la collezione haute joaillerie Dior durante la Biennale degli Antiquari al Grand Palais a Parigi.
Oltre all’orario della palestra, la ricevuta della tintoria, i ritagli con il nome del ristorante dove contate di farvi invitare e l’indirizzo della spa dove immaginate un giorno di passare il weekend, da attaccare sul frigo come memo ci dovrà certamente essere anche la notizia di queste mostre di inizio autunno. A Vienna alla Galerie Slavik fino all’11 ottobre potete vedere i lavori del nostro magico Giovanni Sicuro e dell’altrettanto fantastico Ralph Bakker. Fino al 4 ottobre in occasione degli Art Days a Bruxelles alla galleria di Caroline Van Hoek una personale…
…vado a vedere René Lalique. Nonostante fossi stata già qualche volta a Lisbona non ero mai riuscita ad andare al Museo della Fondazione Calouste Gulbenkian che ha un’intera sala dedicata alle meraviglie di Lalique. Questa volta eccomi qui! Per chi dovesse capitare nella capitale portoghese e volesse andare a visitare queste magnifiche opere, vi segnalo che dovrete dirigervi verso l’ultima sala del percorso e che la domenica l’ingresso (come in molti musei a Lisbona) è gratuito. Lascio ai vostri occhi il piacere di guardare le immagini. Poi mi dite qual è la vostra creazione preferita.
Più che una mostra in senso classico la definirei un esercizio, una dimostrazione, una conversazione in tre tempi. Différence et répétition, curata da Benjamin Lignel, Frédéric F. Martin e dalla norvegese Jorunn Veiteberg (curatore della selezione ufficiale di Schmuck 2014 a Monaco di Baviera) si è presentata al pubblico come una formula in tre capitoli di una stessa riflessione dei curatori sul tema filosofico/sociologico del rapporto “dell’artigiano contemporaneo” con il concetto di differenza e ripetizione, una sorta di regime della creazione che unisce l’innovazione e la ridondanza. Il non facile concetto applicabile…
Sì, proprio un caleidoscopio che non smette mai di restituirci immagini sempre diverse e sfaccettate. Il panorama del gioiello contemporaneo è oggi un po’ così: vario, ricco e mutevole. Oserei dire che sta diventando una moda. In ogni stagione si addensano appuntamenti interessanti e sparpagliati ormai davvero in ogni angolo del mondo. Io me ne sono appuntati alcuni nel giro di questi mesi, scoperti quasi per caso come quello a Pechino in aprile alla Ying Gallery segnalatomi dalla mia amica Sophie che ha anche avuto la gentilezza di mandarmi le…
Mi fa piacere condividere questo testo che ho scritto per raccontare un po’ il vissuto dietro le quinte come curatore della mostra di Barbara Paganin – Memoria Aperta. a Palazzo Fortuny a Venezia. Buona lettura. Tutte le foto sono di Alice Pavesi Fiori. “Non avevano ancora deciso come avrebbero occupato quel pomeriggio. Niente con cui giocare se non i loro tesori personali che tenevano nell’astuccio, che mai avrebbero pensato di mostrare a qualcun altro. P. allungò il braccio verso la cartella, la prese e cominciò a tirare fuori…”. Tutto era…
Avete tempo, ma non così tanto quindi cominciate a organizzarvi per andare a vedere la mostra Barbara Paganin – Memoria Aperta che si chiude a Palazzo Fortuny a Venezia il 14 luglio. Non solo ve lo dico io (troppo ovvio poiché ne sono la curatrice) ma anche The New York Times uscito il 19 giugno ne parla: “Each brooch is a kind of Lilliputian shrine to the nameless, long-forgotten person or persons depicted, adorned with porcelain good-luck charms in the form of hippopotamuses, mice, frogs, badgers and rabbits, ivory elephants and…
Comincio con Torino, di cui ho parlato ieri segnalandovi la mostra su Bruno Martinazzi e dove, in via Villa Glori 6, fino al 30 maggio potete visitare anche la collettiva Dieci incanti 2 con Bagog, Fernando Betto, Luisa Bruni, Jewelry Green, Manu Mara, Manuganda, Annie Sibert, Tomoko Tokuda, U-chic, Gabi Veit e Laura Volpi. Alla mostra si aggiunge un workshop di modellazione a cera persa nel quale Luisa Bruni ci insegna a creare un gioiello personale da sfoggiare quest’estate. Trovate tutte le info di luoghi e orari sul sito internocortile.it Passo poi…
Leggendo il materiale che mi è arrivato in merito alla mostra Bruno Martinazzi – Vivere Essere Volere Bene, in questi giorni a Torino, mi sono appassionata alle note biografiche dell’artista. E poiché non solo non posso riassumervi 90 anni di vita ma neppure voglio privarvi del piacere più approfondito di una lettura individuale allego qui il pdf delle tre paginette densissime di fatti, di sentimenti e di passioni. Dalle scalate in montagna agli studi di chimica, dall’incontro con l’arte negli anni Cinquanta ai “pugni” Le due forze per il centro direzionale Fiat alla fine degli anni Settanta,…
Sì buona idea, troviamoci tutti lì. Un po’ perché c’è il Salone del mobile e il suo Fuorisalone fino a domenica 13 e soprattutto perché il gioiello contemporaneo ha preso gusto e si impone con vari eventi. Da oggi c’è coontemporaymood un evento dedicato al design alla moda e all’arte con 50 creativi di tutti i generi (allo spazio Autorimessa di via Tortona). Ne cito una fra tutti, Barbara Uderzo con i suoi noti Blob Rings che utilizzano plastica, argento e pietre e mettono di buon umore. Da giovedì 10 allo spazio Buttafava…