Schmuck 2018 – Fermo immagine

La premiazione dell’Herbert Hofmann Preis. Da sinistra, Dieter Dohr (Management Board Chairman di GHM- Gesellschaft für Handwerksmessen), Gernot Leibold, Julia Maria Künnap, Cornelie Holzach, Stefano Marchetti, Lin Cheung, Caroline Broadhead. Nella foto in apertura (a parte la schiena del fotografo), a destra Wolfgang Lösche, il capo supremo di “Schmuck”

Solo tre settimane fa eravamo a Monaco di Baviera, presi, e anche un po’ frastornati, da un affollato calendario di mostre in città e da un denso padiglione di “schmuck” in Fiera. Sì sono passate solo tre settimane eppure non vi nascondo che già sono andata a verificare le date per l’anno prossimo (13-17 marzo, per la cronaca). Questo significa che tutto scorre troppo velocemente e che bisogna assolutamente congelare per scritto quei momenti e quelle immagini. Attenti, stanno già scappando via!

Gernot Leibold, “Schwarze Struktur nr.6+ nr.8”, spille, ebano, plastica, argento, acciaio

Anche se ho pubblicato molto su Instagram a proposito di #schmuck2018 (e continuo ancora a farlo) eccomi qui a ricordarvi i vincitori dell’Herbert Hofmann Preis che resta comunque il motore centrale attorno al quale tutti gli altri satelliti delle manifestazioni sul gioiello a Monaco in marzo si muovono. I nomi: Gernot Leibold di Karlsruhe; Lin Cheung, dalla Gran Bretagna, vincitrice anche del prestigiosissimo premio olandese Françoise van den Bosch 2018; Julia Maria Künnap, estone, specialista nel far “piangere” le pietre : seguo il suo lavoro da un po’ di anni e sono particolarmente felice che abbia vinto.

Lin Cheung, “Nonplus”, spilla, lapislazzuli, oro; “Disturb”, spilla, marmo nero del Belgio, howlite

È vero che i vincitori sono solo tre ogni anno, ma i candidati sono tantissimi. Le domande di partecipazione alla selezione ufficiale per Schmuck 2018 sono state 920 (in netto aumento) da 70 Paesi diversi e il curatore, che si è passato in rassegna tutte le relative foto, è stato Hans Stofer, ora capo del dipartimento gioiello di Burg Giebichenstein Università di Arte e Design di Halle e prima, come ricorderete, Head del Jewellery Programme del Royal College of Art a Londra. Dopo questa selezione sono andate in mostra al pubblico 2-3 opere per ognuno dei 65 artisti scelti provenienti da 21 Paesi. Tedeschi al primo posto certo, poi giapponesi, argentini e olandesi… Infine la giuria che ha premiato i tre vincitori dell’Herbert Hofmann Preis tra i 65 candidati era composta da Caroline Broadhead (Londra), Gert Bruckner (Monaco), Cornelie Holzach (Pforzheim) e Stefano Marchetti (Padova).

Julia Maria Künnap, “A thick or a thin layer”, spilla, lapislzzuli, oro; “Why is it all overgrowing”, spilla, nefrite, oro

 

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Valeria Accornero

I am a journalist with a passion… in this online space I describe what I see and what I love about contemporary jewellery: its artists, the art works and the places. I share my personal notes, creating a sort of "newspaper" of what I recon is most worthy

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