Gigi Mariani, artista modenese, è uno dei pochi italiani – tre in tutto, insieme ad Annamaria Zanella e Carla Movia – ad essere stato selezionato nello Schmuck ufficiale! In questa intervista video realizzata pochi minuti dopo la proclamazione dei vincitori dell’Hofmann Preis, ci racconta i suoi lavori di niello e oro e si esprime sui vincitori di quest’anno.
Intanto avevo indovinato sul vincitore di Talente 2015 qui a Schmuck! Se avete visto stamani avevo pubblicato i vasetti non vasetti di Jing Yang ed è lei ad essersi aggiudicata il premio 2015 nella sezione gioiello. Per le altre sezioni ecco qui di seguito le immagini degli altri lavori e i nomi dei loro vincitori. Ravit Hefer, Israel – Textil Selma Houissa, Tunesien/Belgien – Technik Anne Martin, Deutschland – Glas Matthias Potz, Italien – Holz Sarah Pschorn, Deutschland – Keramik Mark Damen, Niederlande – Mobel Fynn Freyschmidt, Deutschland – Textil
Ad essersi aggiudicato l’Hofmann Preis, oltre a Kimiaki Kageyama, sempre dal Giappone, Mikiko Minewaki che gioca con i giocattoli per i bambini, materia prima delle sue creazioni e Paul Derrez (noto anche per la sua galleria Ra ad Amsterdam) che ha trovato la strada giusta per l’ottimismo, la gioia e la freschezza con le spille a pallini Dot di acrilico e acciaio. Alcune precisazioni importanti. Quest’anno la selezione delle opere visibili (63) in questa esposizione ufficiale di Schmuck in fiera è stata curata dall’artista Eva Eisler di Praga. La giuria del premio…
Di uno ero sicura: il giapponese Kimiaki Kageyama con gli anelli Stone of Kamo river realizzati con frammenti di urushi (la pregiatissima lacca giapponese) del 17esimo secolo. La giuria ha appezzato la capacità di conciliare tradizione e contemporaneità e l’altissima capacità tecnica.
Non lasciatevi ingannare, ma lasciatevi sicuramente divertire dal lavoro di questa giovane artista Jing Yang che partecipa anche al premio Talente (oggi pomeriggio i risultati). Tanto per cominciare espone alla Akademie Galerie che si trova dei corridoi della fermata del metro Universität e propone una serie di “vasi” che come per incanto diventano collane. Nome del suo lavoro Ich bin keine Vase (io non sono un vaso). La cosa più divertente e chiarificatrice del concetto sono i video che raccontano tappa dopo tappa come nasce questo ipotetico vaso e come…
Eccoci a Monaco di Baviera per le giornate di Schmuck come ogni anno dedicate al gioiello contemporaneo internazionale. La primissima cosa che ho fatto è di passare alla vetrina-galleria Spektrum dove c’è in mostra Attai Chen con Terra Mutantica e Marianne Schliwinski che, come ricorderete, abbiamo visto a Padova all’Oratorio di San Rocco non molto tempo fa. Per ques’ultima vi propongo anche di vedere un mini video della sua “vetrina” Beyond the wall of books cliccando qui.
Avevo cominciato l’anno segnalandovi la presenza di una bacheca di gioielli alla mostra di Niki de Saint Phalle a Parigi e ora proseguo su questa scia “gioiello d’artista”… Ora non c’è dubbio che il gioiello d’artista (quello immaginato da artisti che devono la loro notorietà alla loro arte espressa in ambiti come la pittura o la scultura o qualsiasi altra cosa tranne il gioiello) sia accettato piuttosto di buon grado dai musei. Il gioiello d’artista viene vissuto come una garanzia con comprovato valore artistico proporzionato alla fama del nome dell’autore. E lì vi…
La speciale relazione con il corpo – tema faro del gioiello contemporaneo e dei suoi artisti fin dall’inizio – è stato preso come spunto dagli studenti del Dipartimento Design Gioiello dello IED moda per una iniziativa flash a Roma in occasione di Altaroma Altamoda. Fino al 5 febbraio i lavori di tre studentesse, Wang Xuya, Elena Voci e Jo Yoonj sono esposti nella hall dello spazio SET di via Tirso che ospita la mostra sul corpo umano Body Worlds – Il ciclo della vita. Ciascuna propone differenti approcci e differenti progetti ora concentrati sull’interazione…
Forse molti di voi conoscono il Giardino dei Tarocchi vicino a Capalbio, in Toscana, con i suoi immensi personaggi colorati. L’artista francese Niki de Saint Phalle ne è l’autrice e a lei il Grand Palais a Parigi ha dedicato una grande mostra retrospettiva. Avete tempo fino al 2 febbraio per immergervi nella provocazione del colore, le “Nanas” mastodontiche e contestatrici, i bersagli presi a fucilate e, perché no, anche i gioielli che propongono alcuni dei suoi temi favoriti.
Una mostra, un portale, una community, un premio, un libro: tutte queste strade prende l’iniziativa Artistar Jewels che si propone di promuovere il gioiello creativo italiano e internazionale sul suolo nostrano, mi sembra da circa un anno. Andando con ordine vi segnalo che oggi si inaugura la mostra allo Spazio Fondazione Maimeri di Milano e che resterà aperta fino al 21 dicembre. I partecipanti sono oltre 100 da oltre 25 Paesi e tra loro saranno anche scelti i tre vincitori del premio Artistar Contest 2015 individuati per ciascuna di queste categorie: artista…