Carlo Zini: giochi da ragazze!

Continua il viaggio di Bianca Cappello, storica del gioiello, nel mondo dei grandi bigiottieri italiani. In questa tappa si sofferma sul milanese Carlo Zini che con i suoi strass coloratissimi, smalti, pietre dure e una esplosione di fantasia è stato soprattutto dagli anni Ottanta un punto di rifermento di una creatività variopinta e visionaria alla quale si sono affidati nomi della moda come Enrico Coveri, Curiel e Moschino.

Carlo Zini: il girocollo Polipi con cristalli e vetri, 2005
Ecco quindi la mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore (che si conclude il 4 giugno, sbrigarsi!) e il libro catalogo edito da Universitas Studiorum che ripercorre questa bella avventura di un entusiasta e abile artigiano apprezzato dalle grandi della canzone come Tina Turner e Mina, ma anche da personaggi politici come Margaret Thatcher.

Carlo Zini: collana, orecchini e bracciale Pappagalli con smalti e cristalli, Ornamenta, anni Novanta
Io adoro tutta serie degli animali: il polipi e i pappagalli in particolare, ma anche le imponenti rane e il pesce. È una cascata sognante lo strangolino di stelle e mezze lune!

I bozzetti preparatori di Carlo Zini e il bijoux realizzati in stile egizio con metallo dorato, resina, pasta vitrea, smalto, pietre dure, 1980
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