Anche qui a Parigi abbiamo festeggiato questo fine settimana le “Journées Européennes des Métiers d’Art 2015” e dobbiamo all’associazione D’un bijou à l’autre la visibilità del gioiello contemporaneo grazie a una mostra organizzata al numero 31 del Viaduc des Arts, un vero e proprio ex viadotto che riunisce tanti interessanti mestieri d’arte a volte dimenticati. Ecco i nomi dei partecipanti (anzi delle partecipanti perché mi sembra che siano tutte donne!!!) alcune delle quali dovreste già conoscere perché già citate più volte in questo blog: Marianne Anselin, Brune Boyer, Stella Bierrenbach, Ana Carolina Escobar,…
Girovagando per la sezione Talente e sbirciando nelle vetrine mi sono imbattuta in Sébastien Carré, decisamente giovane artista francese (classe 1989) che ha finito proprio l’anno scorso il suo Master all’HEAR di Strasburgo con Sophie Hanagarth e Florence Lehmann come insegnanti per il gioiello. Interessante il suo approccio anatomico nella rappresentazione delle sue creazioni e nella scelta dei materiali che sono principalmente fili di seta e cotone, alluminio, carta e lacca giapponese, perle… Parti del corpo, piuttosto organi interni, mondi cellulari dal figurativo all’astratto, per illustrare la propria storia personale, la malattia, in…
Riguardando le foto scattate durante le giornate Schmuck e volgendomi verso oriente vi propongo le immagini dei lavori di due artiste, Misato Seki, che ha studiato all’Università di Tokyo, con i suoi “semi” realizzati in lacca giapponese (urushi), visti alla Micheko Galerie (una delle mie gallerie preferite) e una parete di opere di Ying Hsiu Chen (potete trovare nell’archivio del blog anche i suoi lavori che è stato possibile apprezzare alla selezione ufficiale di Schmuck 2013), di Taipei, alla mostra Bubble Land, galleria Kobeia.
Fino al 18 aprile alla Galerie für Angewandte Kunst di Monaco andate a seguire quei sottili fili che si raggomitolano, si intrecciano, si distendono di nuovo per formare gli oggetti e i gioielli di Doerthe Fuchs. Ne nascono figurine, pesci, gabbie, casette, piccoli teschi e scheletrini di un mondo stilizzato alla Tim Burton. Trovate altri lavori sul sito personale dell’artista. Qui vi propongo uno, due e tre video della mostra.
L’amore per il gioiello viene manifestato chiaro e tondo nella mostra Glamour al museo Villa Stuck (una costruzione Liberty da visitare a prescindere). E chi lo manifesta o lo suscita questo grande amore? Dieci artisti top internazionali: Giampaolo Babetto, Robert Baines, Peter Chang, Gabi Dziuba, Karl Fritsch, Daniel Kruger, Gerd Rothmann, Philip Sajet, Robert Smit e Lisa Walker. Wow, direte voi. Beh sì, peccato però che non possa condividere le immagini di queste opere perché in questa mostra non si può fotografare. Almeno però potete ammirare (in apertura del post)…
Un lungo tavolone nero e riflettente come uno specchio per la mostra al Kunstpavillon di Alexander Blank, Kiko Gianocca, Stefen Heuser (che propone spille come vetrini da microscopio che contengono vero DNA), Melanie Isverding, Jiro Kamata, Noon Passama. Io vi mostro a tappe il lungo tavolo passerella! Da cliccare: Parte 1, parte 2, parte 3.
È un grande piacere osservare con calma, da vicino e senza il vetro che riflette alcune opere del maestro Hermann Jünger pioniere del gioiello contemporaneo che ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera dal 1972 al 1990. In mostra alla galleria Wittenbrink, che si trova proprio accanto alla Pinakothek der Moderne, alcuni pezzi che ripercorrono un po’ la storia del gioiello: i grandi bracciali d’argento della foto qui sopra sono del 1958; la collana colorata (sotto) è del 1962; quella splendida con i semicerchi – che ha catturato per…
Vi propongo di scoprire insieme il mondo e il lavoro di Enrica Prazzoli (master ad Alchimia di Firenze) che a Monaco ha portato il suo laboratorio di invenzioni, macchine “antiquate”, suggestioni di automi alla Hugo Cabret – ma forse più in stile La migliore offerta di Tornatore – nel quale si diverte a proporre ingegnosi marchingegni per regolare, reinventare riscoprire modi di comunicare. Un progetto completo che si chiama From my Microwave with love, articolato principalmente su tre “device” (il terzo nel video e qui sotto nel disegno) e tutto…
La grande mostra di quest’anno della Pinakothek der Moderne, Die Neue Sammlung è dedicata ad Anton Cepka nato in Cecoslovacchia (a Sulekovo, ora Slovacchia) per celebrare, in un certo senso il prossimo ottantesimo compleanno di colui che è considerato il padre del gioiello slovacco e ceco. 180 sono i gioielli e oggetti, realizzati tra il 1963 e il 2005, visibili nella mostra intitolata Kinetic Jewelry (fino al 7 giugno). Anche in questo caso, come avete visto già dai vari post pubblicati fino a ora per Schmuck 2015 vi propongo di…
Vi lascerò scoprire quasi tutto in video la mostra di Jacqueline Ryan The nature of structure introdotta dalla gallerista Isabella Hund. Cominceremo proprio dall’invito e dalla collana scelta per la copertina. Poi vedrete insieme a Jacqueline alcuni pezzi nuovissimi e il lavoro sullo smalto che l’artista utilizza con una cottura che permette tonalità diverse. Ugualmente vedrete nel dettaglio una delle caratteristiche delle sue opere: la ricerca del movimento.